Horror Argentino

Il primo racconto del maestro argentino Carlos Barocelli, La Casta Brasov, si svolge in trincea durante la Grande Guerra, sul fronte austriaco.
Il secondo, Le Ore Tristi, narra di una storia d’amore impossibile, ambientata in un villaggio, nella Francia del 1500.
Entrambi i racconti toccano i temi dell’Horror classico che da sempre appassiona i lettori di questo genere di letteratura a fumetti.

Caratteristiche del volume: 

Formato: A4
Pagine: 56 interamente a colori
Stampa: Offset su carta Fedrigoni Arcoset
Copertina: brossura con bandelle
Prezzo: 15,00 euro

Disponibile nelle migliori Librerie e Fumetterie dai primi di febbraio.

Festival Internazionale del Fumetto di Angoulême

Edizioni Segni d’Autore sarà presente, dal 26 al 29 gennaio, al Festival Internazionale del Fumetto di Angoulême in Francia, nel Padiglione riservato alla vendita dei diritti, presso lo Stand della Regione Lazio (Marché des droits – RL4).

Info: link sulle ultime pubblicazioni edite da Edizioni Segni d’Autore e sito internet del Festival di Angoulême.

Recensione su La Coccarda Rossa

Una delle recensioni più interessanti su La Coccarda Rossa, apparsa sul Network “Il Giornale di Storia”, a firma di Ginevra Diletta Tonini Masella:

<< Parigi, autunno 1888. Un anziano e distinto signore legge seduto in un bistrot. Un uomo più giovane, dai tratti esplicitamente mediterranei, lo osserva e poco dopo gli si avvicina. Riconosce in lui il suo re, Francesco II di Borbone, in esilio a Parigi: da giornalista, gli chiede di poter ascoltare e raccontare i fatti accaduti quasi trent’anni prima.
Inizia così il racconto appassionante dell’occupazione piemontese nell’Italia meridionale: filo conduttore di questa narrazione è il personaggio di Nicola Cardone, all’epoca sotto-ufficiale del Reggimento degli Ussari della Guardia Reale, a capo dei gruppi lealisti e fedeli ai Borbone. Attraverso la sua storia sono documentati e narrati fatti lasciati molto spesso a latere dalla storia ufficiale: l’arrivo delle truppe piemontesi nel Meridione, infatti, non fu affatto indolore e implicò stragi e soprusi per la popolazione, considerata involuta e al tempo stesso ostile, poiché fedele ai Borboni. >> … (continua sul sito). 

Omaggio speciale a Il Conte di Montecristo

Recensione molto bella a cura di Laura Cadorini su Montecristo, con un messaggio di elogio rivolto all’autore Carlo Rispoli:

<< Ciao Carlo, 
ho atteso un giorno di festa come oggi per regalarmi la lettura del tuo Montecristo. Per una serie di ragioni non ho potuto metterci sopra le mani prima, ma l’attesa non fa che aumentare il piacere del momento.
Se la riduzione di “Le due tigri” è stata una sfida non da poco, l’intreccio del Conte di Montecristo deve aver rappresentato una vera battaglia. Presumo tu ti sia trovato con davanti un numero definito di pagine in cui far rientrare una complessità di trame e personaggi: una prospettiva da far tremare anche gli autori più scafati. Credo che solo una grande passione per questo romanzo e la voglia di raccontarlo ti abbiano consentito di misurarti con questa nuova sfida e di vincerla, perché questa passione si respira e se ti ho scoperto da disegnatore, ti sei rivelato valido anche come sceneggiatore.
Sai quanto sono entusiasta del tuo bianco e nero e del tuo tratto “dinamico” e mi sembra di percepire una sempre maggiore libertà e una ricerca che continua.
La tavola di avvio della storia è una porta che si spalanca su un mondo e ti ci inghiotte: bellissima per gli scorci, le prospettive e quel brulicare di figurini; un inizio con il botto.
Mi colpiscono ogni volta poi il modo in cui ti diverti a inserire elementi di contorno e a giocarci riuscendo a movimentare la narrazione e i dialoghi, vedi ad esempio l’uso che fai degli animali e del riporto delle ombre.
L’ambientazione diventa un personaggio a sè nel tuo lavoro tanto è curata.
La pagina 53-2 è un po’ un sunto di alcune tue caratteristiche. C’è l’idea divertente del riccio come filo d’arianna, c’è l’animaletto in primo piano della seconda vignetta, un granchio fantastico, c’è la tua bravura nel rendere con pochi tratti l’atto del succhiare dal riccio nella terza, c’è il controluce nella quinta opposto alla luminosità della sesta. E il tutto mantenendo equilibrio e pulizia di tratto.
In qualche vignetta si intravedono i segni dello storyboard sottostante: per me un plus.
Le onomatopee sono centellinate con sapienza.
Amo sempre certe tue prospettive arditissime come lo scorcio di Notre Dame che torreggia su Parigi a pag. 127 o la scalinata di pag. 108: aggiungono drammaticità e sono bellissime.
Fantastica anche la “striscia” di pag. 113, a parte per la resa grafica, proprio anche come scelta originale nel raccontare il destino tragico di due personaggi in fin dei conti un po’ caricaturali. Molto interessante la pagina 119, con la giustapposizione e il collage di stili e soluzioni diverse.
A pag. 128, il paesaggio notturno in alto, è un’altra dimostrazione della tua capacità di inventare con i bianchi e neri: stupenda.
La galleria iniziale, poi, di studi dei personaggi negli abiti del periodo sono un’autentica chicca.
I difetti li faccio cercare ad altri, per quanto mi riguarda un gran bel lavoro.
Ora che ti sei cimentato, e con successo, con due delle mie passioni, Sandokan e Montecristo, mi piacerebbe vedere cosa saresti capace di fare con una tua riduzione di Moby Dick e non mi meraviglierei se ci stessi pensando >>. 

Elogio speciale a La Coccarda Rossa

Ringraziamo Vittorio Benzi per questa bellissima recensione su La Coccarda Rossa, pubblicata sul gruppo Facebook “Libri, chiacchiere, caffè e tè”:

<< Ho passato la mattina a leggere La Coccarda Rossa, un bel romanzo a fumetti che è andato oltre le mie aspettative. Ero certo della bellezza delle tavole disegnate da Carlo Rispoli, bravissimo disegnatore certamente ispirato dal tratto di Hugo Pratt (che io adoro), sapevo anche della cura con cui lo sceneggiatore Carlo Bazan si documenta per descrivere gli scenari storici in cui le sue avventure sono ambientate. Non conoscevo niente invece del lavoro di vera e propria ricerca storica e antropologica fatto da Mauro Mercuri sulle origini e le motivazioni del cosiddetto brigantaggio, lavoro che ha ispirato questo fumetto realizzato a 6 mani e che lo colloca tra il fumetto d’avventura, il romanzo storico e la saggistica. Come tante altre volte mi è capitato, ho scoperto attraverso un fumetto, fatti e cose che non conoscevo, in questo caso pagine della nostra storia che i testi scolastici, almeno quelli dei miei tempi di studente, volutamente sorvolavano e trattavano con superficialità. Stragi, deportazioni, saccheggi e ruberie perpetrate dall’esercito dei Savoia dopo la conquista del Regno delle due Sicilie da parte di Garibaldi. 
Insomma un magnifico volume che mi ha catturato per tanti motivi. La chicca poi è l’acquarello che Rispoli mi ha dipinto con i suoi pennelli in una delle pagine interne il giorno in cui l’ho acquistato a Lucca Comics 2016!!! >>.