Balbo – Il Volo del Destino in mostra a Trento

Per chi è al mare ad agosto, Balbo – Il Volo del Destino, verrà esposto ad Orbetello ma per chi è in vacanza in montagna, in Trentino, Balbo – Il Volo del Destino, è in mostra dal 19 luglio a Trento, presso il Museo dell’Aeronautica Gianni Caproni.

La mostra Mari e Cieli di Balbo, da Orbetello a Chicago, New York e Tobruk rimarrà aperta fino al 10 gennaio 2016.

Balbo – Il Volo del Destino in mostra ad Orbetello

Dal primo di agosto, Balbo – Il Volo del Destino, verrà presentato ad Orbetello, presso il Circolo Filatelico Crociere Atlantiche B. Andreuccetti, in quella che è la 35esima Mostra Aerofilatelica, nell’ambito del centesimo anniversario della SIAI Marchetti 1915 – 2015.

La mostra si terrà nella Sala Espositiva in Piazza della Repubblica n.1 ad Orbetello e saranno esposte 10 tavole ingrandite cm. 50 x 70 a colori del fumetto di Alberto Guarnieri e Leonardo M. Grassi, edito da Edizioni Segni d’Autore.

Annullo Postale Speciale sabato 1 agosto dalle 10:00 alle 16:00.

Intervista della PQEditor ad Alberto Guarnieri, lo sceneggiatore di Balbo

Nuovo appuntamento con lo special dedicato alla serie a fumetti edita da Edizioni Segni d’Autore, “Balbo – Il volo del destino”, oggi andiamo alla scoperta di un suo autore, A. Guarnieri.


CI PARLI DELLA SUA FORMAZIONE
Alberto Guarnieri: Dopo la laurea in lettere ho lavorato in radio e TV locali e poi per 30 anni nella carta stampata. Gli ultimi 20, al Messaggero di Roma scrivendo di mass media, cronaca e costume.


A QUALE SCUOLA O AUTORE SI ISPIRA
Alberto Guarnieri: Credo che ogni storia e ogni lavoro (ho scritto 5 libri di taglio e interesse diverso tra loro) meriti un approccio specifico. Nel mondo dei fumetti il personaggio che più mi affascina ė certamente Alan Moore.


QUAL È L’ELEMENTO DISTINTIVO DEL SUO STILE
Alberto Guarnieri: Come appena detto, lo stile può variare. Cercando una costante, certo mi piacciono e cerco di realizzare effetti di scrittura molto marcati. In letteratura ammiro tra i tanti lo spagnolo Marìas.


CI RACCONTA LA SUA PRIMA ESPERIENZA EDITORIALE
Alberto Guarnieri: Nel campo dei graphic novel 1975 un delitto Emiliano, dove ho cercato di raccontare gli anni di piombo nella mia Emilia rivisitando una drammatica storia vera, con l’aiuto fondamentale di Lucio Dalla, che ancora ringrazio e rimpiango. Ho cercato di far vivere le tensioni e le contraddizioni di un periodo storico così vicino ma già lontano a un tempo. La ricerca visuale condotta col disegnatore Emilio Laguardia ė stata fondamentale è appassionante da compiere.


QUANTO INCIDONO LE NUOVE TECNOLOGIE NEL SUO LAVORO
Alberto Guarnieri: Moltissimo nella ricerca di fonti e nello scambio col disegnatore. Molto poco nel processo creativo.


CI PUO’ DIRE QUALE RITIENE ESSERE IL NODO NEVRALGICO DEL SUO LIBRO
Alberto Guarnieri: Certamente il rapporto contraddittorio è ancora oggetto di studio tra Balbo e Mussolini, che ho cercato di rappresentare attraverso la storia del protagonista di fantasia che si muove nel contesto storico della Trasvolata atlantica e del fascismo in quel momento trionfante.


CI RACCONTA IL SUO “LA GRANDE AVVENTURA DELLA PAY TV”
Alberto Guarnieri: È un libro collettivo nato da un’idea di Tullio Camiglieri. Temi che ho ripreso nel mio La nuova televisione. Analisi del delicato passaggio dalla vecchia TV generalista ai canali tematici, pay, satellitari, digitali. Con tutte le implicazioni politiche (Berlusconi docet), mediatiche e i profondi cambiamenti che hanno portato nella vita di tutti noi telespettatori.


PRIMA DI SALUTARCI, CI OFFRE UNA SUA OPINIONE SUL MONDO DEL GIORNALISMO ITALIANO
Alberto Guarnieri: Domanda da centomila dollari. C’è sempre meno spazio, anche se non solo per la crisi economica, per un lavoro di “cane da guardia” nell’interesse del cittadini che ė stato e deve essere ancora la base della professione.


CI PARLI DEL SUO FUTURO
Alberto Guarnieri: Su Balbo ho realizzato i testi per una mostra del pittore Nani Tedeschi che continua a essere richiesta in Italia e oltreoceano e che pensiamo, nel catalogo/libro che la accompagna, di migliorare nella seconda edizione, ormai pronta. Ho poi in progetto una graphic novel stavolta ambientata negli anni ’50, una storia che non so ancora che strada prenderà, sui “peccati sessuali” del potere all’inizio del nuovo millennio; è un altro progetto ancora segreto sempre legato al volo. Fin troppa carne al fuoco.

Di Ivano Garofalo

Intervista della PQEditor a Leonardo Marcello Grassi, il disegnatore di Balbo

Oggi andiamo alla scoperta, con questa ampia intervista, rilasciataci in esclusiva, dal disegnatore L.M. Grassi, ovvero la matita di  “Balbo – Il Volo Del Destino che ci condurrà alla scoperta del suo volume.


CI PARLI DELLA SUA FORMAZIONE
Leonardo Marcello Grassi: Ho preso la maturità artistica al liceo d’arte Toschi di Parma, successivamente ho frequentato per due anni l’accademia di belle arti a Bologna e, finiti i miei studi, alla scuola internazionale di Comics a Reggio Emilia.

A QUALE SCUOLA O AUTORE SI ISPIRA
Leonardo Marcello Grassi: Non mi ispiro a nessun autore in particolare, ma ce ne sono tre in per cui perdo la testa, Sergio Toppi, Travis Charest e Adam Hughes.

QUAL È L’ELEMENTO DISTINTIVO DEL SUO STILE
Leonardo Marcello Grassi: Il cercare di rendere la realtà attraverso la mia personale
visione, imponendo a volte scelte cromatiche e stilistiche che non esistono in natura ma che alla fine rendono comunque “vero” ciò che si vede.

CI RACCONTA LA SUA PRIMA ESPERIENZA EDITORIALE
Leonardo Marcello Grassi: La mia prima esperienza è stata con una casa editrice indipendente di Milano la EF edizioni per la quale ho disegnato due numeri di una miniserie intitolata longino. E’ stato sicuramente difficile intraprendere quest’avventura per la prima volta, doversi confrontare con una sceneggiatura e impegnarsi veramente sulla realizzazione di un qualcosa che non avevo mai fatto prima.

QUANTO INCIDONO LE NUOVE TECNOLOGIE NEL SUO LAVORO
Leonardo Marcello Grassi: Le nuove tecnologie incidono all’80% direi, negli anni scorsi ho sempre lavorato tradizionalmente ma, da quando mi sono avvicinato alla tavoletta grafica e alle sue potenzialità, non mi ci sono più staccato; siamo nel 2015 del resto, il futuro è qui e io non voglio lasciarmelo sfuggire.

ITALO BALBO COSA HA RAPPRESENTANTO SECONDO LEI
Leonardo Marcello Grassi: Italo Balbo per me è il classico esempio che se si vuol raggiungere un sogno lo si può fare con la dedizione e la costanza, bisogna solo stare attenti a chi vuole buttarlo giù.

CHE IMMAGINE DEL FASCISMO ESCE DA QUESTO LAVORO
Leonardo Marcello Grassi: Io non voglio stare da nessuna parte per scelta, questo fumetto per me rappresenta la storia per ciò che è stata senza alcuna idea politica, racconta di un uomo con un grande sogno.

PRIMA DI SALUTARCI, CI OFFRE UNA SUA OPINIONE SUL MONDO DEL FUMETTO ITALIANO
Leonardo Marcello Grassi: Il fumetto italiano è vasto e pieno di sorprese, esistono tanti disegnatori ricchi di qualità ancora da scoprire, ma come per tutta l’arte in Italia non viene valorizzato come dovrebbe.

CI PARLI DEL SUO FUTURO

Leonardo Marcello Grassi: Nel mio futuro ora c’è un nuovo progetto sempre con Alberto Guarnieri e Edizioni Segni d’Autore, stavolta sulla storia della mia città di Reggio Emilia. E un giorno spero di poter raccontare una mia storia.

Di Ivano Garofalo